Ad aprile, grazie ai fondi 8×1000, è stato possibile sostenere una bellissima iniziativa che ha riempito di gioia il nostro cuore. È la storia di Omar, un bambino siriano di 9 anni, presso il Palestinian Youth Club vicino al campo di Chatila, in Libano.
Segnalato dal progetto di Medici Senza Frontiere a Bourj El Barajneh, Omar soffriva di una grave cardiopatia congenita mai curata negli anni. Dopo la visita, il team di Medical Hope ha confermato la diagnosi di stenosi polmonare: serviva un intervento urgente, ma il costo di 5.500 dollari era insostenibile per la sua famiglia rifugiata.
Grazie alla collaborazione tra più organizzazioni, tra cui l’UCEBI, il Palestine Children’s Relief Fund e Heart Beat, l’intervento è stato finanziato e realizzato con successo a luglio. Oggi Omar sta bene, è tornato a giocare e potrà finalmente vivere la sua infanzia senza il respiro affannoso che lo accompagnava.





