Nel contesto del reinserimento delle persone detenute, nel solco dell’art. 27 della Costituzione, si inserisce il progetto promosso dal VIC. Un impegno che nasce in una fase di forte criticità del sistema penitenziario italiano, segnato da un grave sovraffollamento che colpisce in modo particolare le carceri romane.
Attraverso i fondi dell’8×1000, i Centri di ascolto negli istituti di Rebibbia e l’accoglienza presso la Casa del VIC, il progetto accompagna le persone detenute in un percorso graduale verso il ritorno nella società. I permessi premio e le misure alternative diventano così strumenti concreti per ricostruire relazioni, curare la salute, affrontare le pratiche burocratiche e avviare la ricerca di un lavoro e di una casa.
La Casa del VIC, attiva dal 2017, offre ospitalità e sostegno durante i giorni di permesso o di detenzione domiciliare, permettendo a circa 100 persone ogni anno di non perdere l’opportunità di un reinserimento accompagnato. Un lavoro di rete, svolto insieme a operatori penitenziari, famiglie e realtà del territorio, che contribuisce a ridurre la recidiva e a restituire dignità e futuro alle persone.





